mercoledì 19 ottobre 2016

Deejay Ten

A volte capita proprio così, mancavo da Milano da qualche anno e poi succede che per due fine settimana consecutivi mi ritrovo in questa città che tanto amo, ma che va presa a piccole dosi.
La scorsa settimana ho corso con “I Cagnacci” la Ekirun – Maratonaa Staffetta , esperienza meravigliosa, (qui di seguito il post con il raccontodella gara), questa settimana invece, complice un pettorale “piovuto dal cielo” mi trovo sulla linea di partenza di una gara che mi ha sempre affascinato e alla quale ho sempre desiderato partecipare: la Deejay Ten, di cui ho sentito parlare mille volte alla radio e dagli amici che l’anno corsa e sinceramente la curiosità era davvero tanta.
Indeciso  fino all'ultimo se optare per una toccata e fuga in giornata o se concedermi  un fine settimana con family al seguito, alla fine abbiamo optato per questa  seconda opzione, complice anche un corso di Cake Design che si svolgeva proprio a Milano e al quale la mia dolce metà voleva partecipare.
Sabato turistico con mio figlio Luca, fra villaggio della Deejay Ten per ritiro pettorale e gadget  e visita al Museo di Leonardo, aperitivo sui navigli e cenetta nell'hinterland milanese a casa di cugini.
Veniamo alla gara, anche se più che di gara trattasi di un Evento vero e proprio, che solo una città come Milano poteva Tirar su: 30.000 persone, un mare di maglie azzurre, una festa  di sport ma più che altro di aggregazione, molto social e perfettamente in linea con la realtà quotidiana dei nostri giorni. Un’organizzazione perfetta nei minimi dettagli, una cosa che fin’ora avevo visto solo alla Maratona di Parigi: ritiro pettorali, deposito e ritiro borse, ristoro finale e presidio del percorso …. Un meccanismo che ha funzionato alla perfezione dal primo all'ultimo minuto; la gara dal punto di vista agonistico è quasi a zero, il livello tecnico è inesistente, prova ne è che con 37:09 (qui  la traccia su Strava)  mi sono piazzato intorno alla 100 posizione su 30.000 partecipanti: in una gara competitiva sarei stato circa 2000/2500, però come dicevo prima l’aria che si respira è quella di una festa, una corsa spensierata grazie alla quale una città abituata a correre a velocità supersonica rallenta un attimo in quella domenica mattina e il contorno della radio, per uno come me che è cresciuto con Deejay rappresenta quel valore aggiunto.
Per quanto riguarda il percorso, la partenza è in Piazza Duomo e l’arrivo nei pressi del Parco Sempione, percorso molto veloce, se non fosse per il tratto di pavè nelle battute iniziali, una sola leggera salita per il resto super piattone, paradossalmente ho corso da solo quasi tutta la gara, dato che sono riuscito fortunatamente a posizionarmi quasi davanti la linea di partenza, quindi superati gli atleti più lenti nei primissimi minuti siamo rimasti in pochi e col passare dei chilometri ci siamo allungati sempre di più, in ultima analisi sono abbastanza soddisfatto di come ho corso, anche se è mancato quel cambio di passo che avrei potuto avere se ci fosse stata una maggiore componente agonistica e magari avrei potuto abbattere il muro dei 37’.

Chiudo comunque in 37’09’’ con la miglior media su una 10 Km ( 3:49), con buone sensazioni e con un discreto allungo nel finale.



lunedì 3 ottobre 2016

Ekirun

Della Ekirun ne avevo sentito parlare lo scorso anni in televisione e già allora aveva catturato il mio interesse, ma all’epoca ero incanalato verso la Maratona di Firenze e come sappiamo la preparazione assorbe tutte le energie fisiche e mentali  e non rimane spazio per altro, quindi quest’estate mentre buttavo giù un elenco di gare interessanti ho inserito anche questa, detto fatto e in men che non si dica ho reclutato facilmente i miei 5 compagni di avventura, anche loro attratti da questa particolare formula di gara.
La Ekirun consiste in una Maratona a staffetta, corsa da 6 frazionisti con distanze variabili (7.195 – 5 Km – 10 Km – 5 Km – 10 Km – 5 Km), c’è una fascia che funge da testimone, la partenza i cambi intermedi e l’arrivo sono nella pista di atletica dell’Arena Civica di Milano e la gara si sviluppa nell’adiacente  Parco Sempione.
Le squadre partecipanti erano circa 200, per un totale di circa 1200 frazionisti, il villaggio è allestito nel prato dell’Arena Civica, le persone non sembravano così numerose grazie agli enormi  spazi a disposizione, personalmente reputo l’organizzazione impeccabile, tutto è “filato liscio” senza il minimo disguido e vi assicuro che gestire un simile evento non è semplice, non mancava nulla, ritiro pettorali, deposito borse, postazione massaggi pre e post gara,  ristoro, docce (cosa non da poco), insomma tutto perfetto in una domenica di sport “spensierato” e amicizia in un clima di festa.
Passando all’aspetto tecnico abbiamo concluso la maratona in 2:45’41’’ piazzandoci al 12° posto in classifica, un risultato di tutto rispetto considerando che ci eravamo dati come obiettivo 2:48’00’’, il percorso non era velocissimo, c’erano diverse curve e qualche inversione di marcia che non permettevano di mantenere un ritmo costante inoltre all’interno del parco il fondo era sterrato, personalmente ho percorso la mia frazione (la quinta) di 10 Km ad una media di 3’55’’(qui la traccia su Strava) in linea con la media finale di tutta la squadra, avrei voluto fare meglio, ma a causa del percorso non troppo veloce e della Mezza Maratona della settimana scorsa che non ho ancora ben digerito non ci sono riuscito.

In ultima analisi evento promosso a pieni voti, da ripetere sicuramente il prossimo anno, dove la corsa è il collante, ma l’amicizia è il filo conduttore della giornata, non da ultimo evento che permette la duplice veste di corridore / spettatore della gara potendo quindi vedere da fuori quelle che sono le emozioni che regala questo sport.