Della Ekirun ne avevo sentito
parlare lo scorso anni in televisione e già allora aveva catturato il mio
interesse, ma all’epoca ero incanalato verso la Maratona di Firenze e come
sappiamo la preparazione assorbe tutte le energie fisiche e mentali e non rimane spazio per altro, quindi
quest’estate mentre buttavo giù un elenco di gare interessanti ho inserito
anche questa, detto fatto e in men che non si dica ho reclutato facilmente i
miei 5 compagni di avventura, anche loro attratti da questa particolare formula di
gara.
La Ekirun consiste in una
Maratona a staffetta, corsa da 6 frazionisti con distanze variabili (7.195 – 5
Km – 10 Km – 5 Km – 10 Km – 5 Km), c’è una fascia che funge da testimone, la
partenza i cambi intermedi e l’arrivo sono nella pista di atletica dell’Arena Civica
di Milano e la gara si sviluppa nell’adiacente Parco Sempione.
Le squadre partecipanti erano
circa 200, per un totale di circa 1200 frazionisti, il villaggio è allestito
nel prato dell’Arena Civica, le persone non sembravano così numerose grazie
agli enormi spazi a disposizione,
personalmente reputo l’organizzazione impeccabile, tutto è “filato liscio”
senza il minimo disguido e vi assicuro che gestire un simile evento non è
semplice, non mancava nulla, ritiro pettorali, deposito borse, postazione massaggi
pre e post gara, ristoro, docce (cosa
non da poco), insomma tutto perfetto in una domenica di sport “spensierato” e
amicizia in un clima di festa.
Passando all’aspetto tecnico
abbiamo concluso la maratona in 2:45’41’’ piazzandoci al 12° posto in classifica,
un risultato di tutto rispetto considerando che ci eravamo dati come obiettivo
2:48’00’’, il percorso non era velocissimo, c’erano diverse curve e qualche
inversione di marcia che non permettevano di mantenere un ritmo costante
inoltre all’interno del parco il fondo era sterrato, personalmente ho percorso
la mia frazione (la quinta) di 10 Km ad una media di 3’55’’(qui la traccia su Strava) in linea con la
media finale di tutta la squadra, avrei voluto fare meglio, ma a causa del
percorso non troppo veloce e della Mezza Maratona della settimana scorsa che
non ho ancora ben digerito non ci sono riuscito.
In ultima analisi evento promosso
a pieni voti, da ripetere sicuramente il prossimo anno, dove la corsa è il
collante, ma l’amicizia è il filo conduttore della giornata, non da ultimo
evento che permette la duplice veste di
corridore / spettatore della gara potendo quindi vedere da fuori quelle che
sono le emozioni che regala questo sport.




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