Uscita domenicale di allenamento
con i compagni di squadra,(qui l'attività su Strava) è sempre piacevole correre in gruppo, in particolar
modo in questo periodo, vuoi per la difficoltà oggettiva data dalle temperature
veramente elevate, vuoi per il lungo periodo estivo a causa del quale ci si perde
un po’ di vista.
Ci mettiamo d’accordo la sera
prima per iniziare l’allenamento alle 08:45, cercando in questo modo di finire
prima che la temperatura diventi insopportabile, la tabella prevede un’uscita
abbastanza corta di 14 Km a ritmo lento che
io decido di modificare con un progressivo di 15 Km in tre blocchi (5 Km
a 4:30 – 5 Km a 4:15 – 5 Km a 4:00).
Alle 8:45 puntuale arriva Corrado, lui ha in programma un lungo
di 30 Km, quindi ha già 15 Km sulle spalle, in extremis si aggancia anche un
altro ragazzo (lui di chilometri ne ha già fatti 22), bene siamo un bel gruppo
di 5 Runner, due chiacchiere del più e
del meno, vacanze, figli, lavoro e i primi chilometri scivolano via leggeri, al
quinto velocissima bevuta alla fontana e
si riparte, secondo blocco a 4:15, il caldo e l’umido si sentono e in questo
momento rifletto come la preparazione della Maratona sia qualcosa di unico.
Correvo e pensavo che non sarei
mai riuscito in questa giornata a fare un lungo di 30/34 km come i ragazzi che
corrono con me in questo momento, ma poi ci rifletto e mi rendo conto che non è vero: questo è il primo anno
da quando ho iniziato a correre più o meno seriamente o con regolarità che dir
si voglia, che non ho programmato una Maratona autunnale, sia per scelta fisica
avendone corse 3 molto ravvicinate (Firenze - Parigi - Trieste) che per scelta agonistica, in quanto mi sono
posto come obiettivo di correre una
Mezza Maratona entro fine anno in 1:20.
Mi trovo quindi fuori dal percorso
di preparazione Maratona e mi rendo conto solo adesso della Forma Mentis che ognuno
di noi assume quando inizia la preparazione, quello che adesso mi sembra
assurdo, faticoso, impensabile è semplicemente normale, necessario e anche
piacevole quando si entra in Modalità Maratona ON (come mi piace definirla), si
perché la Maratona non si prepara solo 4/5/6 volte a settimana sull'asfalto, si
prepara in gran parte con la testa: qualunque altra gara si può decidere di
correrla anche in condizioni di precaria forma o scarso allenamento, la
maratona invece esige preparazione, dedizione, rispetto, fatica e un’infinità di altre situazioni.
Considerazioni da runner che mi sono passate per la testa in una
caldissima domenica di agosto mentre correvo i miei 15 Km e diversi altri
ragazzi erano impegnati nei lunghissimi, chi per la Maratona di Berlino, chi per
quella di Torino, e mi sono reso conto per la prima volta di quale sia la forza mentale necessaria di tutti
noi quando ci immergiamo nella preparazione alla Regina delle distanze, si perché nella
Maratona ti ci immergi, prova ne è il fatto che molto spesso (sempre) ti ritrovi a parlarne con i compagni, ti
confronti su tempi, distanze, chilometraggio, scarpe, calze a compressione, alimentazione, gel e via dicendo in un loop infinito che termina solamente il giorno
della gara, quel giorno che è una delle prime cosa alle quali pensi la mattina
appena sveglio.




Nessun commento:
Posta un commento