Con la Mezza Maratona di Briancon, inizia ufficialmente la mia nuova stagione agonistica, ero indeciso
fino all'ultimo se partecipare o meno, alla fine, complice la prospettiva di
passare una piacevole giornata in compagnia di un nutrito gruppo di amici Runner,
mi iscrivo il venerdì sera direttamente
dal sito, spendendo 20,00 €, un prezzo più che onesto.
Ero incuriosito da questa gara
già lo scorso anno, dopo averne letto il resoconto su un blog; una Mezza
Maratona leggermente più lunga (21,300 Km) per compensare il dislivello
negativo, l’idea era quella di trascorrere un week end con la famiglia a
Briancon, ma a causa delle avverse condizioni climatiche non si è fatto nulla.
Partiamo la mattina alla volta di
Salice d’Ulzio, dove ci incontriamo con gli amici e “pastiamo” , giornata
spettacolare cielo terso e sole caldo; caffè e subito alla volta di Briancon
dove l’efficiente servizio navette conduce gli atleti fino a Nevache, punto di
partenza della gara (a dire il vero c’è anche una fermata intermedia per gli
atleti della 10 Km); la giornata è molto
calda, arriviamo in cima che manca oltre un’ora e mezza alla partenza (fissata per le 17:00); con gli atri ragazzi facciamo due passi nel caratteristico
paesino, ma urge trovare un riparo
all'ombra.
Nonostante la buona compagnia
sopraggiunge un filo di noia per quest'attesa così lunga, riti
convenzionali pre-gara e via col riscaldamento:
non riesco a fare più di 800 metri a causa della calura, penso anche che
difficilmente riuscirò a fare una buona gara e convengo di rimodulare in corsa
il ritmo da tenere in base alle condizioni fisiche.
Si respira un bel clima festoso e
spensierato, gli atleti sono numerosi tra cui molti italiani, linea di partenza, due parole dello speaker e
via si parte: avendo letto il resoconto ricordo che i primi due km sono in
leggera salita e comunque nervosi quindi non forzo, a una rapida occhiata mi sembra
di avere 25/30 atleti davanti di cui tre donne, accuso subito il caldo e noto
che non ho ancora digerito i lavori
della settimana, non propriamente finalizzati alla gara, ad incrementare
ulteriormente la difficoltà ci si mette il vento contrario, presente a fasi
alterne in quasi tutta la prima metà della corsa.
Vedo un compagno di squadra che è
nel gruppo di testa, penso che sia irraggiungibile, quindi mi concentro nel sugli
atleti che gli stanno a ridosso e dove ci sono le due donne, intanto si inizia
a scendere, ma la discesa non è costante e si alterna a brevi salite, piccoli
strappetti che muscolarmente si fanno sentire, aggancio il ragazzo davanti e me
e lo passo facilmente, ne raggiungo un altro dell’atletica Marsiglia che avevo
notato in partenza, intanto mi accorgo che la distanza dalle 2 donne diminuisce
visibilmente, ma la gara è lunga e ricordo che più avanti ci sono dei tratti
abbastanza impegnativi quindi rimango costante e non allungo anche se il tratto
che sto percorrendo in discesa invoglia a dare quel filo di velocità in più.
Intorno all'ottavo mi affianca un
francese, corriamo insieme fino a quando mi rendo conto che ne ho di più,
quindi onde evitare di subire il suo ritmo mi metto davanti e allungo, arrivo all'undicesimo è posizionato
il punto di partenza della 10 km, c’è il
pallone della partenza ormai sgonfio a terra, sono praticamente solo e così rimarrò
per il resto della gara, ecco il rifornimento che aspettavo come un’oasi nel
deserto; subito dopo raggiungo la terza donna e poco dopo la seconda, adesso ai
tratti al sole se ne alternano alcuni all'ombra
e la differenza si avverte, ecco le leggere salite di cui avevo letto:
passo corto e movimento di braccia mi aiutano a superarle abbastanza
agevolmente, ma la fatica sopraggiunge e anche se non guardo l’orologio mi accorgo
che il ritmo è leggermente calato, tuttavia continuo a superare diversi atleti
che mi precedono penso quindi che sto andando bene e che il calo sia dovuto
alla temperatura.
Arriviamo allo stradone che conduce a Briancon, mancano 3 chilometri, questa è la parte del tragitto che mi è piaciuto
meno in quanto corriamo con le numerose automobili che sfrecciano sulla
provinciale, si entra in paese e c’è tanta gente a tifare, questo mi restituisce un
po’ di quell'energia che ormai avevo esaurito, ultime due discese tecniche che
conducono verso il traguardo, salitina finale di trecento metri dove ci sono i
mieti tifosi (moglie figlio e compagni che hanno partecipato alla 10 Km) che mi
incitano, svolta a destra e ingresso nel piazzale dove è posizionato l’arrivo:
stop al cronometro 1:24:25 , penso subito che va bene così, lo speaker annuncia
il mio arrivo e sul tabellone digitale davanti a me apprendo che mi sono piazzato 16° (alla fine i
classificati risulteranno essere quasi
450), tutto sommato sono soddisfatto del risultato che mi fa ben sperare per quello che è il mio
obiettivo in questo finale di 2016 e cioè avvicinarmi il più possibile a
correre questa distanza in 1h e 20 minuti.
Per concludere gara ben
organizzata, tecnicamente non facile, ottimo ristoro finale, pacco gara
adeguato, l’unico difetto che ho riscontrato è nei rifornimenti : troppo pochi i tre presenti sul tragitto, ne
serviva almeno un altro e l’assenza di spugnaggi si è fatta sentire.


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