giovedì 11 agosto 2016

Semi Marathon Nevache – Briancon

Con la Mezza Maratona di Briancon, inizia ufficialmente la mia nuova stagione agonistica, ero indeciso fino all'ultimo se partecipare o meno, alla fine, complice la prospettiva di passare una piacevole giornata in compagnia di un nutrito gruppo di amici Runner,  mi iscrivo il venerdì sera direttamente dal sito, spendendo 20,00 €, un prezzo più che onesto.
Ero incuriosito da questa gara già lo scorso anno, dopo averne letto il resoconto su un blog; una Mezza Maratona leggermente più lunga (21,300 Km) per compensare il dislivello negativo, l’idea era quella di trascorrere un week end con la famiglia a Briancon, ma a causa delle avverse condizioni climatiche non si è fatto nulla.
Partiamo la mattina alla volta di Salice d’Ulzio, dove ci incontriamo con gli amici e “pastiamo” , giornata spettacolare cielo terso e sole caldo; caffè e subito alla volta di Briancon dove l’efficiente servizio navette conduce gli atleti fino a Nevache, punto di partenza della gara (a dire il vero c’è anche una fermata intermedia per gli atleti della 10 Km);  la giornata è molto calda, arriviamo in cima che manca oltre un’ora e mezza alla partenza (fissata per le 17:00); con gli atri ragazzi facciamo due passi nel caratteristico  paesino, ma urge trovare un riparo all'ombra.
Nonostante la buona compagnia sopraggiunge un filo di noia per quest'attesa così lunga, riti convenzionali pre-gara  e via col riscaldamento: non riesco a fare più di 800 metri a causa della calura, penso anche che difficilmente riuscirò a fare una buona gara e convengo di rimodulare in corsa il ritmo da tenere in base alle condizioni fisiche.
Si respira un bel clima festoso e spensierato, gli atleti sono numerosi tra cui molti italiani,  linea di partenza, due parole dello speaker e via si parte: avendo letto il resoconto ricordo che i primi due km sono in leggera salita e comunque nervosi quindi non forzo, a una rapida occhiata mi sembra di avere 25/30 atleti davanti di cui tre donne, accuso subito il caldo e noto che non ho ancora digerito  i lavori della settimana, non propriamente finalizzati alla gara, ad incrementare ulteriormente la difficoltà ci si mette il vento contrario, presente a fasi alterne in quasi tutta la prima metà della corsa.
Vedo un compagno di squadra che è nel gruppo di testa, penso che sia irraggiungibile, quindi mi concentro nel sugli atleti che gli stanno a ridosso e dove ci sono le due donne, intanto si inizia a scendere, ma la discesa non è costante e si alterna a brevi salite, piccoli strappetti che muscolarmente si fanno sentire, aggancio il ragazzo davanti e me e lo passo facilmente, ne raggiungo un altro dell’atletica Marsiglia che avevo notato in partenza, intanto mi accorgo che la distanza dalle 2 donne diminuisce visibilmente, ma la gara è lunga e ricordo che più avanti ci sono dei tratti abbastanza impegnativi quindi rimango costante e non allungo anche se il tratto che sto percorrendo in discesa invoglia a dare quel filo di velocità in più.
Intorno all'ottavo mi affianca un francese, corriamo insieme fino a quando mi rendo conto che ne ho di più, quindi onde evitare di subire il suo ritmo mi metto davanti  e allungo, arrivo all'undicesimo è posizionato  il punto di partenza della 10 km, c’è il pallone della partenza ormai sgonfio a terra, sono praticamente solo e così rimarrò per il resto della gara, ecco il rifornimento che aspettavo come un’oasi nel deserto; subito dopo raggiungo la terza donna e poco dopo la seconda, adesso ai tratti al sole se ne alternano alcuni all'ombra  e la differenza si avverte, ecco le leggere salite di cui avevo letto: passo corto e movimento di braccia mi aiutano a superarle abbastanza agevolmente, ma la fatica sopraggiunge e anche se non guardo l’orologio mi accorgo che il ritmo è leggermente calato, tuttavia continuo a superare diversi atleti che mi precedono  penso quindi  che sto andando bene e che il calo sia dovuto alla temperatura.
Arriviamo allo stradone che conduce a Briancon, mancano 3 chilometri, questa è la parte del tragitto che mi è piaciuto meno in quanto corriamo con le numerose automobili che sfrecciano sulla provinciale, si entra in paese e c’è  tanta gente a tifare, questo mi restituisce un po’ di quell'energia che ormai avevo esaurito, ultime due discese tecniche che conducono verso il traguardo, salitina finale di trecento metri dove ci sono i mieti tifosi (moglie figlio e compagni che hanno partecipato alla 10 Km) che mi incitano, svolta a destra e ingresso nel piazzale dove è posizionato l’arrivo: stop al cronometro 1:24:25 , penso subito che va bene così, lo speaker annuncia il mio arrivo e sul tabellone digitale davanti a me apprendo  che mi sono piazzato 16° (alla fine i classificati risulteranno essere quasi  450), tutto sommato sono soddisfatto del risultato che  mi fa ben sperare per quello che è il mio obiettivo in questo finale di 2016 e cioè avvicinarmi il più possibile a correre questa distanza in 1h e 20 minuti.
Per concludere gara ben organizzata, tecnicamente non facile, ottimo ristoro finale, pacco gara adeguato, l’unico difetto che ho riscontrato è nei rifornimenti :  troppo pochi i tre presenti sul tragitto, ne serviva almeno un altro e l’assenza di spugnaggi si è fatta sentire.






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